Messaggio dei dirigenti di area

    Le opportunità sono infinite

    Quando le persone chiedevano il motivo per cui avevo deciso di svolgere una missione a tempo pieno dopo essermi unito alla Chiesa, rispondevo che avevo trovato un tesoro e che volevo condividerlo con gli altri. La gioia che il vangelo restaurato di Gesù Cristo porta nella mia vita è il motivo per cui non mi tiro indietro quando si tratta di condividere il Vangelo con gli altri e invitarli a venire in Chiesa con me.

    L’anziano Dieter F. Uchtdorf del Quorum dei Dodici Apostoli ha affermato: “Ovunque voi siate su questo pianeta, ci sono innumerevoli occasioni di condividere la buona novella del vangelo di Gesù Cristo con coloro che incontrate o con cui studiate, con cui vivete o con cui lavorate e socializzate”[1].

    Quando di recente mia moglie, Sara, è stata incaricata di tenere un discorso alla riunione sacramentale, ho informato alcuni suoi amici suggerendo che a Sara avrebbe fatto certamente piacere se fossero venuti a sostenerla. Una delle sue amiche è venuta con il marito e i due figli. Un invito semplice ha fatto in modo che un’amicizia si rafforzasse e che delle persone a noi care venissero in Chiesa con noi.

    In generale, le persone sono sinceramente interessate a ciò in cui crediamo e vorrebbero saperne di più. L’anziano Quentin L. Cook del Quorum dei Dodici Apostoli ha detto: “Il nuovo programma delle riunioni domenicali rappresenta un’opportunità eccezionale perché i membri possano invitare amorevolmente e con successo amici e conoscenti a venire e vedere e a vivere un’esperienza in Chiesa”[2].

    Nel corso degli anni, abbiamo esteso molti inviti chiedendo ad amici e parenti di unirsi a noi per la riunione sacramentale dei bambini, per il battesimo dei nostri figli, quando abbiamo cantato numeri musicali speciali, quando abbiamo tenuto discorsi, in occasione di caminetti speciali o quando c’erano Autorità generali in visita, e abbiamo anche invitato molte persone a casa nostra per la serata familiare o per cenare insieme a noi e ai missionari.

    Le opportunità sono infinite. Possiamo invitare coloro che non prendono parte da un po’ alle riunioni in Chiesa o un familiare che non appartiene alla Chiesa a stare con noi quando riceviamo una nuova chiamata e persino quando veniamo messi a parte. Possiamo invitare i nostri amici non appartenenti alla Chiesa a unirsi a noi per la riunione sacramentale o per la Scuola Domenicale. Possiamo invitarli se terremo una lezione o se condivideremo la nostra testimonianza alla riunione sacramentale. Possiamo persino invitare i nostri amici a unirsi a noi per un progetto di servizio sponsorizzato dalla Chiesa, oppure per ministrare insieme a noi in un ospedale o in una casa di riposo. Possiamo invitarli a pranzo a casa nostra dopo la Chiesa.

    Quale che sia l’invito, sarà più probabile che venga accettato se preghiamo per coloro che invitiamo, se cerchiamo l’ispirazione riguardo al tipo di invito da estendere, se digiuniamo per loro e se agiamo di conseguenza. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, invitare non è sufficiente; potremmo dover fare programmi per coloro che abbiamo invitato e farli insieme a loro. Potrebbero voler sapere cosa aspettarsi, oppure potrebbero aver bisogno di un passaggio.

    A volte, gli altri che dovremmo aiutare ad andare in Chiesa potrebbero essere coloro con cui ci andiamo sempre. Potrebbe significare aiutare un membro della famiglia preparandogli la colazione oppure stirandogli la camicia o il vestito per aiutarlo a guadagnare tempo e ad arrivare in orario. Potrebbe anche significare evitare commenti negativi sulle riunioni o sulle persone, in modo che coloro che stiamo cercando di aiutare possano concentrarsi sugli aspetti positivi e trovare gioia nell’andare in Chiesa.

    Dovremmo invitare tutti, anche coloro che pensiamo non verranno. Nel farlo, possiamo noi trovare coraggio per invitare nella promessa dell’anziano Quentin L. Cook: “Se mostriamo amore, gentilezza e umiltà, in molti accetteranno il nostro invito. Coloro che sceglieranno di non accettarlo resteranno nostri amici”[3].

     


    [1] Dieter F. Uchtdorf, “Opera missionaria: condividere ciò che avete nel cuore”, Liahona, maggio 2019.

    [2] Quentin L. Cook, “Grande amore per i figli di nostro Padre”, Liahona, maggio 2019.

    [3] Ibidem