IL MAGAZZINO DEL VESCOVO

Se un membro della Chiesa attraversa momenti difficili ed esaurisce le proprie risorse, può rivolgersi al proprio vescovo (dirigente ecclesiastico del rione di appartenenza). Il vescovo conosce bene il suo rione e probabilmente è già consapevole delle circostanze che hanno colpito la famiglia. È perciò in grado di valutare i bisogni e i mezzi a disposizione per aiutarla.

In quelle parti del mondo dove c’è un'alta concentrazione di membri, la Chiesa ha istituto il «Magazzino del Vescovo», una struttura simile ad un supermercato, ma senza le casse.  Questi magazzini sono stati istituiti subito dopo l'organizzazione della Chiesa nel 1830. Qui le persone che ne hanno necessità possono ricevere, per il tempo necessario, con il permesso del vescovo, senza alcuna spesa, beni di consumo per se stessi e la propria famiglia.

Nelle altre località il vescovo ha altri mezzi a disposizione per fornire l’assistenza necessaria, come ad esempio provvedere direttamente all'acquisto del cibo in un supermercato.  Il vescovo non distribuisce denaro e a volte, a chi viene aiutato, può essere chiesto di svolgere un servizio adatto alle proprie capacità.

Questa parte del programma di benessere, come tutti gli altri programmi, è finanziata da contributi volontari dei membri della Chiesa, i quali digiunano un giorno al mese e contribuiscono alle necessità dei poveri e dei bisognosi con il valore dei pasti che avrebbero consumato.