Servizi Umanitari - 22. gennaio 2010

 

Gli aiuti umanitari della Chiesa continuano ad arrivare ad Haiti

Gli aiuti umanitari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono arrivati ad Haiti lo scorso fine settimana insieme ad un carico di 36 tonnellate di aiuti da Miami.

Haitiani si riuniscono all'esterno della casa di riunione del rione Centrale della Chiesa, a Port-au-Prince, Haiti. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

Fabiola Beauvil e la sua bimba di appena 4 giorni, Klaira Eliska, nella casa di riunione Centrale a Port-au-Prince, Haiti. Beauvil ha cominciato ad avere le doglie durante il terremoto della scorsa settimana. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

I volontari arrivano a Port-au-Prince, Haiti, per fornire assistenza. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

Un medico volontario cura le ferite di un bambino Haitiano. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

Bambini di Port-au-Prince si raccolgono intorno ad un volontario per giocare. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

Volontari aiutano un uomo a Port-au-Prince, Haiti. © Jeffrey D. Allred, Deseret News

Volontari della Chiesa aiutano ad imballare aiuti umanitari da inviare ad Haiti presso il Magazzino Centrale del Vescovo di Tucker, in Georgia (USA). © Photo courtesy of Dena Brett

Pacchi di aiuti umanitari pronti per essere inviati ad Haiti presso il Magazzino Centrale del Vescovo di Tucker, in Georgia (USA). © Photo courtesy of Dena Brett

Volontari della Chiesa aiutano ad imballare aiuti umanitari da inviare ad Haiti presso il Magazzino Centrale del Vescovo di Tucker, in Georgia (USA). © Photo courtesy of Dena Brett

Volontari della Chiesa aiutano ad imballare aiuti umanitari da inviare ad Haiti presso il Magazzino Centrale del Vescovo di Tucker, in Georgia (USA). © Photo courtesy of Dena Brett

Generatori di corrente vengono imballati ed inviati ad Haiti dal Magazzino Centrale del Vescovo di Tucker, in Georgia (USA). © 2010 Intellectual Reserve, Inc. Tutti i diritti riservati

Quest’ultimo includeva prodotti alimentari ed attrezzature di prima necessità come coperte, tende e teloni impermeabili. Missionari della Chiesa di Gesù Cristo hanno assistito nelle operazioni di scarico.

Due ulteriori convogli di cibo, prodotti medici ed altri prodotti di prima necessità sono stati invitati ad Haiti dalla Repubblica Dominicana. L’ultimo di questi convogli è arrivato a destinazione sabato scorso. Altre spedizioni della Chiesa dagli Stati Uniti e dalla Repubblica Dominicana sono pianificati per questa settimana ed includeranno prodotti richiesti specificatamente dai dirigenti locali della Chiesa sul campo.

“Siamo incoraggiati dal sapere che I nostril aiuti stanno raggiungendo l’ultimo anello della catena e stanno aiutando quelli nel bisogno,” ha detto Nate Leishman, responsabile del programma della Chiesa per gli aiuti nelle emergenze umanitarie. “In disastri come questo la logistica richiesta per portare gli aiuti umanitari dove sono maggiormente richiesti può essere difficile, ma stiamo avendo successo nel portarli sul posto.”

Un team di medici inviati dalla Chiesa ad Haiti per assistere i feriti  ha lasciato l’aeroporto di Salt Lake domenica sera ed è arrivato a destinazione. Del team fanno parte 14 dottori, infermieri e due assistenti sociali. Il gruppo è autosufficiente e trasporta le proprie attrezzature mediche, le quali saranno rifornite ed accresciute ulteriormente. Un altro piccolo gruppo di medici dalla Repubblica Dominicana, coordinato dalla Chiesa, sta già operando ad Haiti.

Sette case di riunione ad Haiti vengono utilizzate come rifugio per oltre 4000 persone. Tutti gli edifici della Chiesa ad Haiti sono rimasti pressoché intatti dal terremoto e molti di questi vengono utilizzati per le operazioni di soccorso.

Come per ogni emergenza o disastro, i dettagli e gli eventi possono cambiare velocemente. Sebbene la Chiesa si impegni a fornire le informazioni più accurate disponibili, eventi in tempo reale possono cambiare da ciò che è qui descritto. Ad esempio, alcune delle date ed i luoghi di origine delle spedizioni della Chiesa annunciate la scorsa settimana sono cambiate. Ciò che non è cambiato sono la qualità e la quantità degli invii.

Chi volesse contribuire potrà farlo con donazioni sul sito http://give.lds.org/emergencyresponse.