«In primo luogo noi crediamo che il matrimonio tra l'uomo e la donna sia ordinato da Dio. Noi crediamo che il matrimonio può diventare eterno mediante l'esercizio del potere del sacerdozio eterno nella casa del Signore.
Le persone chiedono qual è la nostra posizione verso coloro che si considerano i cosiddetti gay e lesbiche. La mia risposta è che noi li amiamo come figli e figlie di Dio. Essi possono avere certe inclinazioni che sono potenti e che possono essere difficili da controllare. Se non agiscono in base a inclinazioni, possono progredire come tutti gli altri membri della Chiesa. Se violano la legge della castità e le norme morali della Chiesa, allora sono soggetti alla disciplina della Chiesa, proprio come lo sono gli altri.
Noi vogliamo aiutare queste persone, rafforzarle, assisterle nel risolvere i loro problemi e aiutarle a superare le loro difficoltà. Ma non possiamo tacere se indulgono in attività immorali, se cercano di patrocinare, difendere e praticare il cosiddetto matrimonio tra persone dello stesso sesso. Consentire tali cose sarebbe farsi beffe del solenne e sacro istituto del matrimonio sanzionato da Dio e del suo preciso scopo: quello di generare e crescere i figli.»
“Cosa vuole sapere di noi la gente?”, Presidente Gordon B. Hinckley, Conferenza Generale Ottobre 1998
Per approfondire
Omosessualità: intervista all'Anziano Dallin H. Oaks ed all'Anziano Lance B. Wickman
Contatta uno specialista delle relazioni pubbliche (riservato ai giornalisti)
