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Come migliorare l’autosufficienza materiale

Messaggio dei dirigenti di area

Elder Christopher Charles, Great Britain
Anziano Christopher Charles, Gran Bretagna Settanta di area

Nel Regno Unito il 6 aprile segna l’inizio del nuovo anno fiscale. Quindi, in quanto consulente finanziario in pensione, questa data non ha una valenza solo spirituale per me. Ricordo i preparativi necessari per ridurre al minimo le tasse arretrate dei clienti e per assicurarmi che i loro affari fossero in ordine per il nuovo anno fiscale. Era un processo continuo che durava l’intero anno e richiedeva impegno combinato a preparazione.

Allo stesso modo, l’autosufficienza materiale richiede preparazione: non è un processo sporadico. Se solo potessimo impegnarci duramente un giorno all’anno e poi lasciar perdere fino all’anno successivo!

Non può essere così! L’autosufficienza materiale — la capacità di prenderci cura di noi stessi, delle nostre famiglie e degli altri — è un impegno che dura una vita. Richiede duro lavoro, preghiera, studio e meditazione. Richiede determinazione e, forse, soprattutto fede e autocontrollo.

In questo articolo parlerò della gestione delle finanze personali, uno degli aspetti dell’autosufficienza materiale.

Ci è stato detto: “Se siete preparati, voi non temerete”.[1] La fede giunge quando ascoltiamo i nostri dirigenti e confidiamo nel loro giudizio ispirato. Ad esempio, il loro consiglio è di evitare i debiti (o di ripagarli velocemente) vivendo una vita all’interno delle nostre possibilità e pagando la decima e le offerte di digiuno, in modo che il Signore possa aprire le cateratte del cielo in nostro favore.[2]

Ho assistito molti membri in difficoltà finanziarie. È un po’ come quando ci si mette a dieta. Si comincia con determinazione, ma poi si getta la spugna così in fretta da non dare alla dieta neanche una possibilità. In pochi hanno messo in pratica i principi ricevuti abbastanza a lungo da farli funzionare. “Tu ci hai dichiarato delle cose dure, più di quanto siamo in grado di sopportare”[3].

Gli affari di una piccola impresa che avevo come cliente andavano molto bene, ma il direttore comprò una BMW da settantamila sterline contrariamente alle mie indicazioni. Dopotutto, il suo vicino di casa ne aveva una! Gli dissi che molto presto avrebbe dato la macchina per scontata e che si sarebbe ritrovato molto più povero a causa di essa. Qualche tempo dopo, egli mi telefonò e mi disse: “Avevi ragione, Chris. È solo un ammasso di ferraglia, e questo mese non riusciremo a pagare i debiti”.

L’impresa fallì e la tragedia è che sarebbe potuto non accadere.

Cerchiamo di mantenere le apparenze comprando con in mente la percezione che gli altri hanno di noi! Io lo chiamo “comprare per gli altri”. L’orgoglio, l’egocentrismo — chiamatelo come volete —può avere delle conseguenze tragiche.

Paragonate la storia precedente con quella di “Nick l’odioso”, che venne in Inghilterra dal Portogallo per trovare lavoro. Aveva una ventina d’anni ed era sposato. Mi occupai della garanzia del suo mutuo. Egli lavorava sodo, ma i suoi pari lo consideravano un individuo avaro, quindi odioso. Non portava mai sua moglie fuori, né in vacanza, né le comprava mai dei fiori. Non faceva altro che lavorare, lavorare e lavorare.

Nel giro di qualche anno ripagò il suo mutuo e mise da parte abbastanza soldi per poter tornare in Portogallo, costruire una villetta e due appartamenti che mise in affitto. L’ultima volta che ho avuto sue notizie, Nick stava per aprire una nuova impresa. “Nick l’odioso” non era poi così odioso! Aveva una visione, si poneva delle mete e faceva dei sacrifici per la sicurezza della sua famiglia. Comprava solo ciò di cui aveva bisogno; i suoi desideri avrebbero dovuto aspettare.

Cosa dire di noi? Noi “compriamo per gli altri”? Oppure siamo abbastanza pazienti da aspettare, in modo da non dover contrarre dei debiti se non per cose essenziali — come forse l’istruzione, una casa e un’automobile modesta — e da riuscire a pagarli velocemente? Dobbiamo pagare le nostre decime e offerte di digiuno. Rendo testimonianza che le benedizioni del Signore sono reali e che, se saremo obbedienti, prospereremo. Lo so per esperienza personale.

Se abbiamo un piede nel mondo delle cose materiali che non ci possiamo permettere, togliamolo in fretta. I prestiti servono per i beni essenziali citati sopra, anche se il vostro divano andrebbe proprio cambiato! Decidete ciò che volete, fissate delle mete e dei progetti che vi permetteranno di esaudire i vostri desideri tramite una pianificazione finanziaria. Pregate e lavorateci sopra. Sono questi gli ingredienti per il successo!



[1] DeA 38:30.

[2] Malachia 3:10.

[3] 1 Nefi 16:1